Augusto Daolio – Mercanti e Servi

augustodaolio17032016
In casa dei mercanti sembra sempre grande festa
se c’è il maiale gli tagliano la testa,
la casa dei mercanti, nascosta, blindata
dal resto del mondo, protetta isolata.

In casa dei servi si aspetta la festa
ma se non è quel giorno la speranza resta,
la casa dei servi, casa da rifare,
ai primi scossoni, può anche crollare.

La casa dei mercanti è alta su quel monte
la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

Ma le paure, scendono giù
mentre i sogni, salgono su,
salgono su.

Le figlie dei mercanti, pallide e belle
apron le finestre è normale ci son le stelle,
sembrano felici ma la noia è in agguato
nel loro dorato privilegio incantato.

Le figlie dei servi hanno guance rosse,
soffrono tingono gonne rosse,
leggono romanzi con intrecci rosa,
sognano palazzi e abiti da sposa.

La casa dei mercanti è alta su quel monte
la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

Ma le paure, scendono giù
mentre i sogni, salgono su,
salgono su.

Mercanti e servi,
la stessa vita,
sogni o denari,
sabbia fra le dita,
sabbia fra le dita.

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Vincenzo Celia