Il giustiziere sfida la città

ilgiustizieresfidalacittà10052016Poliziesco – Italia 1975 – Regia Umberto Lenzi – Durata 95 min
Interpreti e personaggi – Tomás Milián: “Rambo” – Joseph Cotten: Don Paternò – Adolfo Lastretti: Ciccio Paternò – Maria Fiore: Maria Scalia – Mario Piave: Pino Scalia – Luciano Catenacci: Conti – Guido Alberti: titolare della sala da biliardo – Femi Benussi: Flora
Silvano Tranquilli: ing. Marco Marsili – Shirley Carrigan: cameriera di Conti – Antonio Casale: Philip Duval – Rosario Borelli: guardaspalla di Don Paternò – Luciano Pigozzi: operaio e scagnozzo secondario di Conti – Mario Novelli: Franco – Bruno Di Luia: operaio e scagnozzo di Conti
Giuseppe Castellano: capo operaio e principale scagnozzo di Conti – Riccardo Petrazzi: scagnozzo di Conti – Tom Felleghy: comandante Ferrari – Gianni Di Bendetto: ispettore
Duilio Cruciani: Luigino Scalia – Alessandro Cocco: Gianpiero Marsili – Evelyn Stewart: moglie ing. Marsili – Claudio Ruffini: scagnozzo di Conti, incaricato alla sorveglianza di Giampiero Marsili
Benito Pacifico: scagnozzo di Conti

Rambo, un ex mafioso all’apparenza ravveduto, fa ritorno a Milano, per andare a trovare il vecchio amico Pino Scalia e la sua famiglia. Pino ora lavora in un’agenzia di vigilanza privata ed egli, saputo che Rambo sembra avere definitivamente chiuso con il suo “passato”, cerca di coinvolgerlo nella sua attività ma quest’ultimo, dopo avergli “dimostrato” di essere ancora in forma, non mostra interesse per questo tipo di vita. Nel suo girovagare tra le antiche amicizie Rambo ritrova anche Flora, una spogliarellista con la quale aveva avuto una relazione e che si dimostra ancora affezionata a lui. La vita del protagonista sembra prendere la via della “normalità” ma un evento, la morte di Pino che stava indagando sul sequestro di persona di Gianpiero, il figlio del dott. Marsili, un importante e ricco personaggio disposto a pagare il riscatto ed a non avvertire la polizia per non mettere in pericolo la vita del bambino, lo porta a mettersi sulle tracce del suo assassino.

Al fine di trovare un supporto, Rambo si reca dal suo vecchio boss Don Paternò con il quale ha uno scambio di opinioni dal quale traspare un antico conto in sospeso ma, nonostante l’evidente ostilità del “figlioccio”, il dialogo si chiude in modo tranquillo. Dopo inoltre avere scoperto ed ucciso l’omicida dell’amico, si trova in mezzo ad una guerra tra la banda di Paternò e quella di Conti, l’autore del rapimento, ma le due organizzazioni si rendono presto conto del ruolo scomodo del “giustiziere” e decidono di stipulare una tregua per eliminarlo e durante la ricerca viene uccisa Flora che si rifiuta di riferire al gruppo di mafiosi il suo nascondiglio.

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