Cadillac Man – Mister occasionissima

cadillacman31032016
Commedia
Usa 1990
Regia Roger Donaldson
Durata 97 min
Interpreti e personaggi
Robin Williams: Joey O’Brien
Tim Robbins: Larry
Pamela Reed: Tina
Annabella Sciorra: Donna
Fran Drescher: Joy Munchack
Zack Norman: Harry Munchack
Lori Petty: Lila
Paul Guilfoyle: Jack Turgeon
Judith Hoag: Molly
Lauren Tom : Helen
Elżbieta Czyżewska: Soviet
Eddie Jones: Benny
Anthony Powers: Cap. Mason
Paul Herman: Tony Dipino

La vita di Joey O’Brien non è facile come può apparire. Separato dalla moglie Tina (ma i due si vogliono ancora bene) ne è assillato perché la figlia (Lisa) una sera non torna a casa e perché presto ci vorranno 500 dollari mensili per l’Università; alcune donne lo blandiscono e lui è carico di debiti (20.000 dollari li deve ad un boss poco raccomandabile). Ora la ditta Turgeon (auto usate) minaccia di licenziare la gran parte del personale, in coincidenza con una vendita eccezionale, nella quale Joey dovrà dar via almeno dodici macchine in un giorno. Le cose, già di per sé intricate, si complicano ancor più allorché un certo Larry piomba armato di mitra nel salone di vendita, dove Joey, sta concludendo con due possibili clienti. Larry è tanto sprovveduto, quanto agitato, marito gelosissimo di una certa Donna (una impiegata della ditta), alla quale imputa d’aver avuto rapporti con superiori e compagni di lavoro. Mentre il matto straparla e spara all’impazzata (unica ferita di striscio proprio la moglie), tocca a Joey intervenire con la sua parlantina. Con coraggio dice a Larry che, in effetti, ha avuto occasione di insidiare Donna (il che poi non è vero) e la sua “confessione” riduce paradossalmente anche le furie del tradito. Poi, calmando gli ostaggi (che verranno rilasciati uno ad uno), contattando la polizia, che ha circondato l’edificio, rassicura e fuorvia il balordo. Joey blatera e suda oltre misura, riesce a rendere inoffensivo Larry e, con questo, a vincere la dura partita. Riceve dagli ostaggi liberati ringraziamenti e promesse, dal boss la remissione totale del debito (nel salone lavorava il figlio di costui) e dalla moglie Tina, arrivata sul posto con la figlia leggerona, un tenerissimo abbraccio, con un invito a cena, preludio probabile alla fine della separazione.

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