Automata

automata29022016
Fantascienza
Spagna 2014
Regia Gabe Ibáñez
Durata 109 min
Interpreti e personaggi
Antonio Banderas: Jacq Vaucan
Birgitte Hjort Sørensen: Rachel Vaucan
Melanie Griffith: Susan Dupré
Dylan McDermott: Sean Wallace
Robert Forster: Robert Bold
Tim McInnerny: Vernon Conway
Andy Nyman: Ellis
David Ryall: Dominic Hawk
Christa Campbell: Tech

Nel 2044 la Terra sta andando verso la desertificazione e l’umanità lotta per sopravvivere in un ambiente ormai ostile. La razza umana coesiste con i robot Pilgrim 7000, creati per tentare di recuperare le zone desertiche ed infine, fallito l’obiettivo, usati per supportare la condizione della società in declino.

Un giorno Wallace, un poliziotto di pattuglia, sotto l’effetto di droghe e alcol, scopre nel quartiere “ghetto” della città di New York un robot intento ad auto-riparare una delle sue gambe, danneggiata. Si tratta di una violazione diretta di uno dei codici della robotica e, come se l’automa fosse un malvivente, l’uomo gli spara a bruciapelo, distruggendolo. L’agente assicurativo Jacq Vaucan che lavora per una società di robotica, la Roc Robotics Corporation, indaga su androidi difettosi. Durante una delle sue indagini, viene a sapere dell’aggressione commessa dall’agente di polizia e decide di approfondire l’argomento. Mediante una vera e propria autopsia assieme ad una collega, Vaucan si rende presto conto che l’androide sembra essere stato modificato da un “orologiaio”, termine tecnico per definire un vero e proprio esperto di robotica. Persino il suo Bio-Kernel (una sorta di cervello meccanico), presenta anomalie indefinite. I pezzi aggiuntivi sembrano provenire dall’androide saldatore di un’azienda metalmeccanica al confine con le mura della città, identificato come B-206 e Vaucan vi giunge con l’autorizzazione del suo capo, Robert. Arrivato sul posto, Vaucan segue il robot fin oltre il confine delle mura, in un container, dove sotto i suoi occhi B-206 si dà fuoco, terminandosi.

Tornato in ufficio, l’agente decide di contattare il poliziotto che aveva assistito alle riparazioni del primo robot, perché lo aiuti a cercare il cosiddetto “orologiaio”. Giunti nel “ghetto”, i due, seguendo una pista di distribuzione illegale, giungono in un locale dove gli automi sono programmati per avere rapporti sessuali con gli umani delle zone più povere. L’androide Cleo, un automa con sembianze fisiche femminili e dotata persino di un volto interattivo, mostra di conoscere alla perfezione le emozioni umane e di saperle riprodurre. Wallace, preso da uno scatto d’ira, spara alla gamba destra di Cleo, staccandogliela di netto e abbandona il locale con Vaucan incredulo. In questo modo sarebbe stato possibile risalire a chi avesse creato quegli automi insolitamente umani. Vaucan segue a tarda notte un mezzo che raggiunge un prefabbricato apparentemente in disuso. Qui viene accolto dalla Dottoressa Duprè, una tecnologa specializzata nello studio degli androidi simili agli umani come Cleo. L’uomo le racconta delle vicende e le mostra il Bio-Kernel del primo robot, che seppur danneggiato dallo sparo di Wallace, sembra ancora leggibile.

Precedente Elsa Di Gati 29022016 Successivo cv celebrity photo collection 1781