Antonio Conte 17-07-2014

Antonio Conte (Lecce, 31 luglio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

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Da giocatore è stato vice-campione del mondo e vice-campione d’Europa con la Nazionale Italiana, rispettivamente nel 1994 e nel 2000. Nella storia della Juventus è l’unico allenatore dal dopoguerra ad aver vinto tre campionati nazionali consecutivi.
Centrocampista centrale, cresce calcisticamente nella squadra della sua città, il Lecce, con cui debutta in Serie A il 6 aprile 1986 (a 16 anni, 8 mesi e 13 giorni) in Lecce-Pisa 1-1. Segna il suo primo gol in A (l’unico coi Giallorossi) in Napoli-Lecce 3-2 (11 novembre 1989).
Nella sessione di calciomercato del 1991 viene acquistato dalla Juventus per 7 miliardi di lire, esordendo nel derby il 17 novembre. Vince la Coppa UEFA nel 1993. È Trapattoni l’allenatore che lo lancia nella Juventus, ma è con Lippi che vince numerosi trofei, tra cui 5 campionati italiani, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa europea. Nel 1996, in seguito alle partenze di Vialli e Ravanelli, diventa capitano della squadra. Gioca da titolare con Ancelotti in panchina, ma dal 2001-2002, anno in cui la sua fascia di capitano passa a Del Piero, Conte non fa più parte dei titolari nel centrocampo a quattro voluto dal rientrante Lippi. Al termine della stagione 2003-2004 si ritira lasciando il calcio giocato: l’ultima partita in Serie A è a San Siro, Inter-Juventus 3-2 (4 aprile 2004), mentre l’ultima in Europa è al Riazor, Deportivo La Coruña-Juventus 1-0 (25 febbraio 2004).
Conte nel novembre del 1991, al suo arrivo alla Juventus, accolto dall’allenatore Giovanni Trapattoni.
In tredici stagioni con la maglia della Juventus, ha collezionato in campionato 295 presenze e 29 gol, e in totale 418 presenze e 43 gol.
Nel 2005 inizia la sua carriera da allenatore come vice di Luigi De Canio al Siena. A fine stagione il Siena si piazza 17º, ultimo posto valido per la salvezza, ma scala al 15º, dopo le penalizzazioni di Juventus e Lazio, per via dello scandalo Calciopoli. Nella stagione successiva diviene l’allenatore dell’Arezzo, squadra di Serie B, che comincia il campionato con 6 punti di penalizzazione, sempre per Calciopoli. Dopo 5 pareggi e 4 sconfitte nelle prime 9 partite, viene esonerato il 31 ottobre 2006; richiamato il 13 marzo 2007, ottiene 24 punti nelle ultime 10 partite, retrocedendo in Lega Pro a fine stagione; senza penalizzazione l’Arezzo si sarebbe classificato undicesimo.

Il 31 maggio 2011 firma un contratto biennale con la Juventus, che lo legherà alla società torinese fino al 30 giugno 2013. Torna così a ricoprire un ruolo ufficiale nella Juventus, dopo averne vestito la maglia per tredici anni, e averne indossato la fascia di capitano dal 1996 al 2001. L’11 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in campionato con la Juventus battendo 4-1 il Parma, inaugurando lo Juventus Stadium. Il 18 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in trasferta battendo 0-1 il Siena. Il 25 ottobre 2011, nella nona giornata del campionato, la squadra si impone per 2-1 contro la Fiorentina, portando la Juventus in solitaria alla testa della classifica, evento che non accadeva da cinque anni, dalla stagione calcistica 2005-2006. Con la vittoria esterna a Lecce dell’8 gennaio 2012, Conte entra nella storia della Juventus eguagliando il record storico della stagione 1949-1950 con 17 risultati utili consecutivi dalla prima di campionato. Una settimana più tardi, supera il record stabilendone uno nuovo, di 18 risultati utili consecutivi dall’inizio del campionato, con il pareggio interno contro il Cagliari (1-1). Una settimana dopo la Juve ottiene il titolo d’inverno dopo aver battuto l’Atalanta 0-2. Chiude imbattuto il girone d’andata con 11 vittorie, 8 pareggi e 0 sconfitte.
Il 12 marzo 2012 una giuria di esperti, giornalisti e dirigenti sportivi decreta Antonio Conte vincitore del Premio Maestrelli per la stagione in corso, precedendo, nelle preferenze della giuria, Guidolin e Mazzarri. Il 6 maggio 2012 vince il suo primo campionato da allenatore battendo 2-0 il Cagliari a Trieste (campo neutro) nella 37ª giornata, con la contemporanea sconfitta del Milan nel derby contro l’Inter, portando il distacco a 4 punti. Conclude il campionato raccogliendo 23 vittorie e 15 pareggi, mantenendo l’imbattibilità. La striscia di risultati utili consecutivi termina il 20 maggio 2012, quando la Juventus perde per 2-0 col Napoli, nella finale di Coppa Italia. Il 24 maggio 2012 firma un rinnovo di contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2015. L’11 agosto 2012, a Pechino, vince la prima Supercoppa Italiana da allenatore battendo il Napoli 4-2. Il 5 maggio 2013 bissa il successo dell’anno precedente vincendo il secondo scudetto consecutivo alla guida della Juventus con 3 giornate di anticipo, diventando così il quinto allenatore alla guida della squadra capace di vincere due scudetti nei primi due anni dopo Carcano (1930-1931 e 1931-1932), Parola (1959-1960 e 1960-1961), Vycpálek (1971-1972 e 1972-1972) e Trapattoni (1976-1977 e 1977-1978). Il 18 agosto 2013 vince la sua seconda Supercoppa italiana battendo la Lazio per 4-0 all’Olimpico di Roma. Il 12 gennaio 2014 ottiene il record di 11 vittorie consecutive, superando il precedente primato appartenente alla squadra del Quinquennio d’oro di Carcano. Il 4 maggio diventa campione d’Italia per il terzo anno di fila, in virtù della sconfitta della Roma a Catania. A fine torneo, la Juventus taglia due traguardi storici: i 102 punti in campionato e l’imbattibilità casalinga, con 57 punti conquistati su altrettanti disponibili. Nella stessa stagione conduce i bianconeri alle semifinali di Europa League in cui è eliminato dal Benfica.
Il 19 maggio, la società annuncia sulla propria account Twitter che il tecnico pugliese siederà in panchina anche per la stagione successiva. Il 15 luglio risolve invece il contratto con la Juventus. per divergenze sul mercato.

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